Con questo titolo oggi a Palermo, grazie all’iniziativa di sedici Club Rotary, ci si è ritrovati, Associazioni e cittadini, per incontrare il Sindaco e quella parte di amministrazione comunale che sta gestendo un importante progetto di riqualificazione del territorio.
Scopo dell’incontro è stato informare e coinvolgere i cittadini in merito agli interventi di recupero di quella parte di città denominata “costa sud”.
Si tratta di un’azione importante per la città di Palermo: da troppo tempo quella che in realtà è la costa orientale del capoluogo – dalla foce dell’Oreto ad Acqua dei Corsari – vive in uno stato di degrado inaccettabile che non riguarda solo chi abita nella zona, ma tutti i cittadini palermitani.

Infatti, dopo decenni durante i quali questi sette chilometri di costa sono stati trasformati in una enorme discarica, prima per gli sfabbricidi delle demolizioni del “sacco di Palermo” degli anni ’50 e ’60, poi nell’ancor più triste deposito di ogni tipo di rifiuto speciale, sono stati finalmente avviati quattro progetti di recupero e riqualificazione del territorio.
I quattro progetti (Riqualificazione del porto della Bandita – Parco a mare dello Sperone – Riqualificazione del lungomare della Bandita – Contratto di fiume e di costa Oreto) che seppure completamente finanziati, da anni attendono di vedere completato l’iter autorizzativo necessario, rappresentano qualcosa di più di un intervento urbanistico, doveroso e -sino ad ora- colpevolmente ritardato.

Rappresentano l’occasione per provare a realizzare una concreta azione di rinascita di una città di mare a cui il mare è negato ma anche, e soprattutto, la possibilità di avviare un percorso di rilancio economico, culturale e sociale dei quartieri della costa.
In questo il valore aggiunto di una iniziativa già di per sé necessaria: nel realizzarsi in un contesto che è quello di quattro quartieri di Palermo dai nomi famosi per costituire, nell’immagine di questa città, una periferia trascurata, emarginata, quasi rifiutata: Brancaccio, Sperone, Settecannoli, Bandita …
Per questo il Sicet ha aderito con convinzione all’iniziativa dei Club Rotary dell’Area Panormus, per esserci e partecipare al trasformare l’immagine e la realtà di questa parte di città.
Perché alla Palermo del Futuro non sia più negato il mare e a coloro che abitano nei quartieri della costa sia data la possibilità di vivere con dignità nuova in una città inclusiva.
