Oggi 23 maggio si celebra “la giornata della legalità”.
E farlo a Palermo ha un significato particolare.
Farlo ritrovandosi, in tanti, sotto l’albero Falcone ha un ulteriore valore.

Sono trascorsi 34 anni dal giorno in cui l’esplosione che stroncava 5 vite innescava un sentimento nuovo in una grandissima parte di questa città
Un sentimento che diventa visibile ogni anno in questa data e che costantemente anima tanti palermitani e rende possibile continuare a credere nella redenzione di una società malata.
Ma quest’ anno oltre a tutto questo, per il SICET Palermo Trapani la giornata della legalità coincide con un momento particolare.
Solo il giorno prima, allo ZEN, sono stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco contro la sede di due delle associazioni di volontariato che da anni si occupano di diffondere la cultura del rispetto dei diritti delle persone in uno dei quartieri italiani in cui è più necessario farlo.


E per il SICET essere accanto alle amiche e agli amici di Handala e di Spazio Donna è qualcosa di più di una dovuta solidarietà.
Insieme abbiamo realizzato il percorso progettuale per un intervento di rigenerazione urbana e sociale del quartiere San Filippo Neri.
E insieme animiamo il “Tavolo tecnico permanente” dello ZEN…
Per questo oggi le bandiere del SICET Palermo Trapani, davanti l’albero Falcone, sventolavano alte, per affermare ancora una volta che la legalità non è un modo di dire, è azione concreta, fatta dove serve farla, con la faccia, la testa e il cuore di chi vive ogni giorno nelle strade dei nostri quartieri, affermando proprio in quei luoghi il primato del diritto sulla violenza.
