Palermo, 9/12/2025, approvata la graduatoria dell’emergenza abitativa 2025

Si è tenuto oggi a Palermo un incontro “quasi” di routine, sia per la vita amministrativa di una città che per le attività proprie di un Sindacato degli Inquilini: è stato convocato l’Osservatorio Emergenza Abitativa, “per l’approvazione delle Graduatorie definitive 2025”.

Quindi, ordinaria amministrazione.

Se non fosse che siamo a Palermo.

E che la graduatoria dell’Emergenza Abitativa, a Palermo, non si “approcciasse” da tempo.

Per altro con un approccio, per Palermo, “nuovo”…

E infatti in questo sta la novità (che merita di essere detta).

Anche a Palermo, per la prima volta, si ha un “sistema” di richiesta, presentazione documenti, stesura della graduatoria e, infine, assegnazione della Casa, trasparente, oggettivo e non “gestibile”.

Non si gestisce più la raccolta cartacea dei documenti, la fila dietro la porta del funzionario e la ricerca della carpetta inserita in coda (dall’alto verso il basso o dal basso verso l’alto?) nella graduatoria “fisica” delle pratiche cartacee…

Adesso, nel terzo millennio, si ha un portale su cui si accede con la propria identità digitale e si inserisce la richiesta allegando la documentazione scansionata, i punteggi si calcolano in automatico sulla base dei dati inseriti e sulla base degli stessi è compilata la graduatoria.

Questa la notizia: siamo testimoni di un evento normale, di un processo lineare che basandosi sull’impiego di uno strumento moderno ha permesso (nonostante una carenza di personale ormai cronica) velocità nel procedere sia alla fase dell’istruttoria che dei controlli necessari e -soprattutto- di poter stilare in modo corretto la graduatoria.

Una graduatoria molto più magra di quella cui storicamente eravamo abituati: sono 488 i nuclei familiari ammessi in graduatoria “A” e quelli 101 in graduatoria “B” (nuclei con presenza di persone con disabilità).

Mentre le case assegnate, nel 2025, sono state 102.

Allora tutto bene?

Quasi, perché tutto è migliorabile.

Certo, adesso abbiamo un punto di partenza stabile, un sistema di riferimento certo  sul quale lavoreremo per migliorare, e nell’ U.O. Abitare Sociale degli interlocutori attenti e consapevoli, con i quali ad esempio si è già avuto modo di condividere alcune delle situazioni emerse nello sviluppare questa attività.

Pensiamo alla naturale collocazione in graduatoria dei nuclei familiari monocomponenti, evidentemente penalizzati rispetto a quelli più numerosi, o alle 412 esclusioni dalla graduatoria definitiva del 2025.

Pensiamo cioè alla necessità di accompagnare agli strumenti tecnici di gestione dell’Emergenza, anche Politiche abitative strutturate, assolutamente centrate sulla disponibilità di ERP ma che inizino a considerare anche soluzioni come il social housing o il co housing.

Sistemi sicuramente marginali per dimensioni del bisogno e collocazione ambientale, ma che se correttamente gestiti possono risultare utili a drenare dall’insieme delle richieste “emergenziali”, quelle risolvibili con soluzioni diverse, così da diminuire anche il numero degli “esclusi” e dare risposta a un numero sempre maggiore di istanze.